Visualizzazione post con etichetta pensieri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensieri. Mostra tutti i post

Il puzzle della felicità

Oggi sono SCAZZATA. Non c'è termine più adatto per descrivere questa giornata. Si usa anche da voi il termine scazzata per indicare una che non ha voglia di fare un c.... ?
850 kcal,esclusi gli attrezzi per braccia e spalla e addominali alti e bassi, bruciate in palestra questo pomeriggio mi hanno stremato ancora di più e adesso sono Game Over almeno fino a domani mattina.
 Le pagine del libro e gli appunti svolazzanti rubati ai colleghi di facoltà piangono davanti a me,li guardo ma oggi non è giornata.
Così, mi sono detta, meglio scrivere perchè non mi piace l'idea di essere completamente improduttiva per 24 ore di fila. Scrivere e pensare, che almeno queste azioni richiedono poca fatica e non aggravano il mio stato di "scazzamento".




E stavo pensando che in quest'ultimo periodo sono felice.
Sono felice perchè tutti i pezzetti della mia vita si stanno incastrando perfettamente come tessere di un puzzle. Un puzzle che non è completo e non è definitivo,ma questa condizione seppur temporanea mi piace molto. E mi piace a tal punto che vorrei fermare il tempo e bloccarlo a questi giorni, che mi vedono serena,solare e con un tocco di spensieratezza che pensavo di aver lasciato agli anni in cui ero solo una bambina.
La mia carriera universitaria sta andando alla grande,mi è sempre piaciuta la strada che ho intrapreso ma adesso sembra scorrere tutto liscio,gli esami sono molto più facili di quelli che ho già sostenuto e di mattoni enormi e pesanti ne restano ben pochi.
In famiglia hanno capito che sono cresciuta un bel pò e, fatta eccezione della mamma che non smette di ripetermi "Carrie stai attenta!" ogni volta che va via, mi lasciano molta libertà, perchè sanno che di idiozie non ne ho mai fatte e farle a questa età sarebbe da stupidi.
Gli amici non mi mancano,non sono mai stati numerosi,ma quelli veri per me sanno esserci sempre e mi basta una chiamata per organizzare una pizza fuori o un pomeriggio di shopping con annesso aperitivo in piazzetta. Anche quelli a distanza sanno essere presenti, gioire e preoccuparsi,per poi rassicurarmi che di Carrie ce n'è una sola e pertanto la distanza è solo materiale per quelli come noi.
Col mio corpo ho sempre avuto un ottimo rapporto, ma ora come ora posso dire di sentirmi al "top". Questa estate ho perso 3 kg e adesso sto cercando di evitare gli eccessi per mantenermi stabile sui 47 kg, visto che essendo un tantino bassina,sarebbe il mio peso ideale. Con felicità ho eliminato qualche jeans troppo largo dal mio armadio che ha fatto posto a qualche new entry taglia 40.
Sono giorni in cui ho più tempo libero per pensare a me e,credetemi, è un vero lusso questo, che i corri e fuggi di qualche mesetto fa mi facevano solo sognare.
E poi, in fondo in fondo, c'è S. che è tornato ad essere quello di sempre,almeno con me. Sento che adesso anche lui è più sereno,tranquillo,insomma....è quello che ho conosciuto tre lunghi anni fa e che mi ha fatto perdere la testa. Non c'è stato nemmeno bisogno di chiarirci,che in fondo quello che proviamo è sempre stato limpido per entrambi. Stiamo cercando solo di proteggere il nostro segreto, che purtroppo però è sempre più palese agli occhi di chi conosce entrambi da lungo tempo e un giorno a me,uno a lui, non fanno che chiederci cosa ci sia tra noi. Pensavo fosse più semplice cercare di nascondere il feeling,l'attrazione, la chiacchiera facile e intima con lui, gli sguardi e le mani che vorrebbero cercarsi anche davanti agli altri, ma ora come ora mi risulta davvero difficile. Ma,come sempre, me ne frego dei giudizi e delle paroline maligne che si scambiano sottovoce e mi godo gli attimi con lui e con le altre tessere della mia vita che si incastrano in un bellissimo puzzle.
La paura che tutto questo finisca,che il caos prenda il sopravvento sull'ordine che adesso vedo intorno a me, c'è sempre. Però non per questo posso fermarmi e vado avanti, mi faccio spazio nei giorni che vengono e mi accompagno delle persone che secondo me sono le migliori e, col mal di testa che ora mi è passato e la scazzatura forse anche, continuo a raccontarvi la storia della mia vita col sorriso sulle labbra.

Ritorno

"Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui,adesso forse ti puoi riposare...", canta Liga mentre questo breve viaggio in macchina mi sbatte per la testa un solo pensiero: S. tra qualche ora lascia definitivamente l'Afghanistan e torna in Italia. Ci penso e mi viene il magone in gola. Guardo la luna e mi risuonano in testa le sue parole al telefono nell'estate di tre anni fa-guarda la luna Carrie e li' ci ritroveremo,perché io ti starò pensando,non riesco a smettere di farlo- e mi scappa una lacrima. Dovrei essere contenta e,a mio modo, lo sono ma sono agitata e so che stanotte non dormirò e per domani ho organizzato un mega programma denso coi miei amici per riempire il vuoto che sentirò dentro ma so che non basterà tutto ciò. Sorriderò e faro' finta di nulla ma la mia testa sara' da un'altra parte,sara' in volo con lui e sara' agitazione finche' non saprò che e' davvero rientrato a casa. Aspetterò quella chiamata e non vedo l'ora di risentire la sua voce. Lo so,e' tutto così strano e non c'è nulla di razionale in quello che provo,ma lui e' la mia droga,il mio pezzo di felicita' nel quale mi piace rifugiarmi. 

Profumo di vacanze e nuove consapevolezze


Siamo al 13 di Luglio e inizio già a sentire piacevolmente profumo di vacanza, di riposo meglio, giacchè l’idea stessa del “vacante=vuoto” non è proprio un termine che mi si adatta. Non sono di quelle che riescono a oziare completamente e pur stando sdraiata al sole impiego il mio tempo leggendo un libro e dialogando con chi trascorre la giornata insieme a me. Ancora un paio di settimane chiusa in casa e poi inizierò a fare i bagagli per vacanza1 + vacanza2 + vacanza3.
Vacanza1: passo qualche giorno insieme ai miei tra il mare “nostrum” e la nostra seconda casa nel paese di mio padre,quindi ne approfitterò ancora per studiare nei pomeriggi di inizio agosto all’ombra di un bel giardino. Staccherò anche da amici e mi allontanerò da Foggia e,mai come questa volta,sento il bisogno di allontanarmi da questa città che mi tiene legata a pensieri che ora come ora vorrei non avere. Saranno i giorni del suo ritorno ed io non ci sarò,non ci sarò ad aspettarlo come inizialmente avevo pensato e progettato. Sento di aver maturato una nuova consapevolezza, sento di aver fatto il massimo e la mia coscienza è più che apposto. Ma non voglio più rincorrerlo,quindi  meglio essere lontani e togliere ogni possibilità di vederci proprio in questi giorni.

Vacanza2: ritorno a Foggia e parto con un gruppo di amici per Londra. Sette giorni in questa bellissima metropoli  che ho già visitato,ma come ogni viaggio che ho fatto insieme ai miei,ho ricordi molto vaghi essendo stata all’epoca molto piccola. Passerò quindi dal sole e dal mare del sud a un cielo grigio e piovoso della capitale britannica,assaporando l’aria fresca sulla pelle e il bisogno di una bella felpa addosso. Spero al ritorno di postarvi delle foto che mi diletterò a scattare.


 Vacanza3: rientro a Foggia ancora una volta,mi rimetterò per qualche giorno sui libri per poi volare in elicottero per un weekend infrasettimanale con altri amici al bellissimo mare delle Isole Tremiti, tra cale meravigliose e acque che fanno invidia alle più gettonate Maldive.

Beh direi che dopo un anno di sacrifici,studio matto e disperato,litigate a più non posso con persone di tutti i tipi e stress accumulato per questo e per quell’altro motivo queste tre vacanze(due in verità quelle effettive!) sono proprio meritate.
E poi a fine agosto si riprenderà con la vita di sempre,studio,università,ospedale,palestra e dell’amore chi lo sa? Per adesso vivo in stand-by e voglio pensare solo a me!

Ci sono solo per me!


Si sa. Quando sei una studentessa universitaria e sei in pieno periodo d’esame cerchi in tutti i modi di pensare solo allo studio e abbassi la testa cercando di memorizzare quante più nozioni possibili,sperando che il giorno dell’esame l’agitazione non prendi troppo il sopravvento su di te. Carrie è in questo status ormai da un bel po’ e ne ha ancora per molto…ma l’altra sera ho deciso sul tardi di staccare la spina e pensare solo a me e al mio povero corpo. Spengo il cellulare interrompendo ogni contatto col mondo reale e virtuale e mi chiudo in bagno. Le voci oltre la porta sono come un’eco che non voglio sentire. Finalmente ci sono solo io e i miei pensieri,quelli purtroppo continuano sempre a seguirmi e non c’è modo di lasciarli oltre la porta. Mi spoglio completamente e mi piace l’immagine che si riflette nello specchio,un corpo giovane ma non molto perfetto,qualche difetto che la natura avrebbe potuto fare a meno di donarmi, e un viso stanco con occhi che non vedono l’ora di chiudersi. Ma resisto. Apro il getto d’acqua della doccia,cercando di trovare la temperatura più giusta,non troppo calda né troppo fredda. Mi lascio bagnare dalle gocce d’acqua che scendono sul mio corpo e sulla mia testa,sul mio viso e si confondono con lacrime a cui non so nemmeno che significato attribuire. Insapono dolcemente ogni centimetro della mia pelle liscia e desiderosa di carezze che in questo momento saprei darmi solo e soltanto io. Resto a lungo in quel momento di piacere e relax,la stanchezza sembra allontanarsi a poco a poco,quella doccia restituisce vigore e piacevolezza al mio corpo e al mio spirito. Dopo un tempo che sembra essere stato interminabile,esco tutta bagnata,un brivido mi scorre dentro e si rende manifesto sui miei capezzoli prima di stringermi nel morbido abbraccio del mio accappatoio. Il vetro dello specchio appannato dal vapore,lascia pian piano ricomparire la mia immagine e un pensiero si fissa nella mente: non ci sarà mai nessuno con cui stia meglio di come sto con me stessa.

posted under | 10 Comments

Paura di amare

Se la mia mente potesse parlare quante ne avrebbe da raccontare ora...
Ciao a tutti amici blogger,purtroppo è un periodaccio questo e ho pochissimo tempo da dedicare al blog,ma non appena riesco a mettere da parte gli impegni più seri mi precipito qui per raccontarmi a voi con la sincerità che è una costante dei miei racconti, come avrete capito.
Sono malinconica,triste e dispiaciuta che le cose non vadano come vorrei e così mi capita di chiudermi "a riccio" e di sfogare rabbia e nervosismo abbassando la testa su un libro che non la vuole sapere di arrivare all'ultima pagina. Non sono serena e quando mi sento così tutto va storto e non riesco a godere del bello che comunque ogni giorno la vita mi offre. Non sento neanche di essere felice, eppure non mi manca niente, mi guardo intorno e non c'è 23enne che abbia una vita migliore della mia: auto,amici,divertimento quanto basta,un futuro certamente piacevole e una carriera che sudandomi mi porterà alla gloria che voglio raggiungere...eppure mi manca il sorriso.
"Avrei voluto che mi vedessi col camice stamattina,saresti stato contento di me e per un istante guardandomi non avresti trovato difetti,sarei stata perfetta. Tu invece hai sempre qualcosa da trovare in me che non va..." gli ho scritto per messaggio, con il mio solito modo di essere prolissa e col suo solito modo di fare non mi ha risposto. Oggi in ospedale mi guardavo e mi sentivo apprezzata e ammirata, ed ero fiera di me stessa,mi piaccio per come sono fatta,ma ai suoi occhi ho solo difetti...ho il difetto di amare troppo. Avete presente quando si dice che in una coppia c'è sempre uno dei due che ama di più? Io penso sia vero,o se semplicemente sono modo diversi di amare,questo non lo so. Credo sia amore svegliarsi la mattina pensando a lui e augurandogli il mio buongiorno. Credo sia amore cercarlo durante il giorno e chiedergli come sta. Credo sia amore rivolgersi attenzioni e credo sia amore digli che mi manca. Credo sia amore lasciarmi sfuggire la parola amore quando lo chiamo. Credo sia amore capire quando uno è in difficoltà e ha bisogno dell'altro. Però credo anche sia amore aspettarsi che lui ogni tanto faccia qualcuna di queste cose. Capita di fare dei bilanci ogni tanto e quello di questi mesi sta andando in negativo. La distanza rovina tutto,cancella i sorrisi,azzera le aspettative e aggiunge solo amarezza e silenzi, silenzi che in questo caso non puoi colmare perchè non ci sono occhi o braccia a renderli importanti. Sono silenzi vuoti e portano solo dolore. Il bilancio di questi mesi è che io sono quella più fragile,la più debole, quella che l'amore rende più debole aggiungerei! Dò tanto perchè sono fatta così e mi aspetto che anche da parte sua ci sia ancora quella spontaneità e voglia di vivermi per quella che sono e invece sempre più spesso mi capita di pensare che la persona che sta dietro al telefono o allo schermo del pc non sia quella che sta insieme a me.
Ho rabbia dentro,tanta rabbia,perchè sento di avere bisogno di lui come amico,confidente,complice e amante ma ogni volta che apro il mio cuore ottengo l'effetto contrario,non faccio che allontanarlo e mi sento così stupida perchè si meriterebbe di essere mandato al diavolo e io non riesco a provare un sentimento diverso dall'amore per un uomo che non so se a 50 anni abbia davvero capito cosa significa amare!

posted under | 7 Comments

Che rumore fa la felicità?


Vi siete mai chiesti cosa sia la felicità?
Non so per quale motivo ultimamente non faccio altro che chiedermelo e cercare di rimettere insieme i frammenti in cui ero felice, o almeno credevo.
Se penso alla felicità più vera ( forse l’unica che finora posso definire tale!) ripenso a quando ero bambina. Sebbene sia stata sempre una bambina con la testa sulle spalle, ero allegra, sorridente e sapevo godere delle piccole cose di ogni giorno. Anche mangiare una torta o una festa in casa con gli amici mi sembravano la felicità. Non avevo pensieri per la testa, pensavo solo a vivere giorno per giorno, ad andare a scuola,apprendere quelle prime nozioni che semplici maestri cercavano di insegnarmi e tornare a casa col quaderno con su scritto “Bravissima” o,ancora meglio, “Bravissima e lode” mi sembrava il massimo della vita. E poi ero felice quando la domenica mattina andavo con mio padre a dar da mangiare ai cani ( e pensare che oggi ho paura dei cani di grossa taglia che mi superano quasi in altezza) ed ero felice quando andavo a comprare le Highlander alla paprica al Cin Cin Bar e quando imparavo a stare a galla in acqua, ignora ancora del legame che si sarebbe instaurato poi nel tempo tra me e il mare.
Con gli anni i momenti di felicità si sono andati riducendo,ultimamente li vedo svanire e mi sento come una che fruga tra i cespugli della vita,scartando i rami più brutti e cercando quelle foglie luminose che mi facciano ritrovare il senso della felicità. Ripercorro con la mente tanti momenti vissuti insieme a lui,alla mia famiglia ed alcuni amici e mi sembra di avere tanti pezzettini di felicità, o pseudo tali, senza un motivo continuo che ne dia armonia. E oggi che a freddo sono qui a rifletterci, non mi sembra nemmeno che possa essere stata felicità quella, soprattutto se la confronto con uno standard di felicità a cui aspiro.
Gli episodi che ho vissuto mi hanno portato ad essere diffidente e schiva verso gli altri,però se solo mi conosceste sul serio scoprireste un’altra Carrie. Con le persone divento completamente diversa,allegra,solare,scherzosa,rassicurante…non sto facendo un’esaltazione del mio ego,badate bene, ma mi ritengo una bella persona, una ragazza che sa dare tanto. Non ho niente da invidiare alle altre, ho un cervello,sono piacevole e mi incazzo quando mi vedo stare male, quando le persone a cui ho donato felicità si prendono gioco di me e non sono capaci di ricompensarmi con la stessa felicità.
È un periodo questo che non sono felice, non credo più nella felicità a momenti e piuttosto preferisco vivere in una condizione di stand-by da ogni emozione. Sono stanca di dare, ho bisogno che qualcuno si accorga di me e si preoccupi della felicità che io voglio.
Voglio che qualcuno mi dica che sia io la sua felicità, ma forse questo resterà solo un sogno…

posted under , , | 5 Comments

Odi et amo



Odio i pregiudizi e la falsità
Amo la schiettezza e la sincerità sempre,nel bene e nel male.
Odio litigare, ma amo fare pace.
Odio dovermi mostrare debole e piangere
Amo sorridere, sorridere e ancora sorridere.
Odio la pioggia,le giornate tristi e buie che portano solo malinconia
Amo il sole,quello tiepido di inizio primavera e
quello forte che d’estate riempie le giornate fin dal primo mattino.
Odio l’ignoranza, quelli del “so tutto io” ma non sanno tenermi testa nelle conversazioni più disparate
Amo la modestia, chi riconosce il suo sapere, senza farsene un vanto.
Odio la frutta gialla, ma amo quella rossa.
Odio l’uomo che comanda e vuol fare tutto lui,
ma amo l’uomo che sappia prendere l’iniziativa al momento opportuno.
Odio le donne che non si lasciano mai andare del tutto, quelle del "questo si” e “questo no”,
ma amo le donne che si lasciano vivere a pieno.
Odio chi mi tocca i capelli,ma amo essere sfiorata sul collo e dietro l’orecchio.
Odio i minuti contati, amo i tempi lenti e le ore che passano senza che me ne accorga.
Odio la verdura, ma amo la pizza con una bella birra ghiacciata.
Odio gli abbinamenti scordinati di reggiseno e slip,
ma adoro regalarmi e indossare completini sexy e divertenti.
Odio la musica classica, amo Ligabue.
Odio i pantaloni larghi e i vestiti che non esaltano la mia femminilità,
amo le minigonne,le mie gambe scoperte. Amo i tacchi e il trucco.
Odio l’aspetto generale, amo i dettagli.
Odio essere pensierosa,rovinarmi le giornate e andare a letto col muso
Amo svegliarmi felice ed essere serena con tutto ciò che la vita giorno per giorno vorrà offrirmi.
Odio la televisione, amo viaggiare.
Odio fare sacrifici, ma amo i successi a cui essi mi portano.
Amo leggere negli occhi della gente la gioia di trascorrere del tempo con me.
Odio i posti affollati(università compresa!), ma amo divertirmi con le poche persone fidate che mi sono amiche.
Amo stare sdraiata,portare le braccia in dietro,chiudere gli occhi e lasciarmi coccolare da S.
Odio il dover fare tutti le stesse cose,
amo la diversità e la particolarità.
Odio le spiagge affollate,i bambini che urlano e il 15 agosto
Amo il mare d’inverno, le passeggiate a piedi nudi sulla sabbia fredda e restare abbracciati su uno scoglio sognando un futuro diverso.
Odio la banalità,le frasi fatte e coloro che si nascondono senza mai ammettere la verità di certi sentimenti.
Amo chiamarti boss,ciccetto,uomo,provolino, vecchiotto
ed amo chiamarti amore.
Odio non poterti avere soltanto per me.
Amo la vita con tutto quello che mi riserva e,
nonostante le tante,troppe delusioni che ho preso e continuo a prendere,
amo l’amore e voglio credere che un giorno troverò l’uomo dei miei sogni,
quello che non mi farà piangere e mi amerà semplicemente per quello che sono.

posted under , | 1 Comments

Lontano...ma non dal cuore!


Rieccomi qui. Oggi sono iperfelice, un 30 ad anatomia patologica era quello che mi serviva dopo questi mesi di duro studio. Non è un 30 come gli altri perché l’anatomia patologica è uno di quegli esami che possono non farti mai laureare in Medicina viste le 2.000 pagine del libro e vista la difficoltà del suo contenuto. In ogni caso è andato tutto più che bene e sono felice. Sto ancora un po’ stordita e con la testa che non vorrebbe fare nulla per la stanchezza accumulata,ma la voglia di scrivervi è così tanta che non ho ceduto.
Nel precedente post parlavo del mio desiderio di partire, allontanarmi per iniziare la mia vita…bene, mentre io ancora sogno e progetto il mio futuro, c’è invece chi il suo sogno sta quasi per realizzarlo. Sto parlando di S. e della sua partenza ormai imminente per l’Afghanistan., quattro mesi (ma potrebbero anche raddoppiarsi!) in cui sarà a quasi 5.000 km da me. Potete immaginare come mi sento. Vivo con la paura che quel giorno arrivi sul serio,quando sarò costretta ad abbracciarlo per l’ultima volta e a sperare di poterlo ancora fare al suo ritorno. 
La prima volta che mi ha parlato di questo suo desiderio era all’incirca ottobre 2009, eravamo nella mia macchina una domenica pomeriggio ed io ero sulla luna come sempre, ogni volta che mi tiene tra le sue braccia. S. era da poco tornato da una vacanza-esercitazione a Las Vegas ed io tra una coccola e l’altra gli rubacchiavo notizie sulla sua esperienza americana, per saziare la mia incolmabile curiosità. Se c’è una cosa che dalla mia piccola esperienza con gli uomini ho imparato è che bisogna saperli ascoltare. Perché quando non c’è dialogo e un uomo non ha più voglia di  raccontarsi alla propria donna, quella è la fine di una relazione. Io ho saputo ascoltarlo e continuo tuttora a farlo e penso non smetterò mai di farlo con nessuno degli uomini che avrò al mio fianco. Quel pomeriggio ascoltai S. e vidi nei suoi occhi e nel suo modo di esprimersi la stessa voglia e lo stesso desiderio che è proprio di un bambino , quando brama un giocattolo che ancora non gli è stato regalato. Vidi in lui il desiderio di partire, di portare la sua competenza in un paese pieno di difficoltà, mettendo in gioco la sua stessa vita. Dopo quasi un anno e mezzo in cui non ha mai smesso di credere in questo obiettivo, S. a breve avrà il suo giocattolo, sebbene non si possa parlare di giocattolo in questo caso. La mia prima reazione a quelle sue parole fu il panico più totale, panico e paura, paura per una missione, quella in Afghanistan, che continua a fare migliaia di morti tra i nostri soldati. E non è un caso se sono qui a parlarne proprio oggi che l’Italia piange un altro militare,un altro uomo che ha creduto nella sua patria e per essa ha perso la sua stessa vita. Mi arrabbio quando ci ricordiamo dei militari e di quello che fanno solo quando muoiono, siamo così indifferenti a quello che ci succede intorno che non apprezziamo il lavoro di donne e uomini lontani dalla loro terra se non quando ci abbiano rimesso la loro stessa pelle.  A primo impatto quel desiderio di S. fu per me motivo di preoccupazione, non so perché ma vedevo tutto nero e credevo che l’S. che mi stava parlando non era l’uomo che avevo conosciuto ma un folle che senza un valido motivo andava a mettere a rischio la sua vita. È passato del tempo da quel giorno in cui per la prima volta ne abbiamo parlato e dopo quella chiacchierata ce ne sono state molte altre in cui ho capito che le mie paure erano anche le sue, ma che il suo desiderio era così forte da superare le paure stesse. Ogni giorno per tutto questo tempo S. non ha fatto altro che guadagnarsi la sua partenza e ora che quel giorno è quasi arrivato le stesse paure sono riaffiorate in entrambi, anzi forse oggi sono io quella più forte,quella che ha captato il senso di questa missione e il significato che ha per lui e giorno dopo giorno non smetto di dargli forza e coraggio. Oggi credo che questa sarà per lui una grande esperienza di vita, da cui imparare e crescere e certo non saranno mesi facili per me ma soprattutto per lui, non saranno mesi facili per noi che siamo abituati a raccontarci qualsiasi cosa ci succeda,però supereremo anche questo. Io ho fiducia in lui e in quello che fa e credo nella promessa che mi ha fatto, che qualsiasi cosa accada la sua salute verrà prima di tutto. Ed io lo accompagnerò e sosterrò in questa scelta, come ho sempre fatto,perché amare significa anche questo,condividere e comprendere i bisogni dell’altro, e mi mancherà un sacco il suo sorriso, quello che mi ha fatto innamorare dall’inizio e già sogno ad occhi aperti il giorno in cui al suo arrivo lo stringerò di nuovo a me.

Biglietto sola andata

 Sono stanca. Sono giorni che non faccio altro che studiare e purtroppo finchè non mi tolgo davanti questo mattone non posso mollare. Ecco perché mi sto dedicando poco al blog.
Però questi sono anche giorni in cui qualcosa è cambiato,in me soprattutto. Gli episodi successi,le delusioni delle persone di cui mi fidavo, la rabbia per non poter agire come voglio mi stanno facendo crescere ancora di più. Se c’è un pensiero fisso ormai nella mia mente è quello di partire,fare un biglietto solo andata e allontanarmi da tutto e tutti. Non sto parlando di un viaggio o di una vacanza momentanea per staccare la spina. Sto parlando di un cambiamento radicale della mia vita. Ho bisogno di realizzarmi da sola e costruirmi un futuro, il più lontano possibile dalle persone della mia famiglia. Non riesco più a vivere con loro, non riesco più ad essere osservata e richiamata per ogni piccolo particolare.
 Ho bisogno dei miei spazi,della mia autonomia nel vero senso della parola. A differenza dei miei coetanei che spesso fanno la scelta di studiare lontano da casa, io ho preferito rimanere coi miei. E oggi mi sento troppo “stretta” fra queste mura. Badate bene, questo non significa che non li voglio bene,anzi… significa solo che sono cambiata e che ho nuove esigenze. Oggi invidio le mie amiche che quella scelta invece l’hanno fatta, che quando tornano per le vacanze dopo un po’ non vedono l’ora di ripartire. Staccarsi e ricominciare, o forse è meglio dire iniziare, si iniziare è questo che vorrei. Mi sento legata a una sorella che non riesce più a capirmi, che non condivide le mie scelte e anzi sembra fare di tutto per darmi fastidio. Tuttavia ora non è il momento per fare questo passo,non posso lasciare a metà ciò che sto costruendo,non ho ancora una laurea,né tanto meno uno stipendio per poter fare ciò che desidero. C’è ancora quel cordone ombelicale che mi tiene stretta a loro,quasi fino a soffocare. Vorrei spezzarlo, perché sono sempre stata uno spirito libero e ogni giorno che passa sento sempre più questa bisogno stringermi nel petto. Ecco perché non vedo l’ora arrivi il giorno della mia laurea, perché se S. vorrà ancora aiutarmi, con lui riuscirò a realizzare quel sogno che adesso è riposto in quel cassetto di cui soltanto noi due possediamo la chiave. Adesso giace lì, ogni tanto mi torna alla mente e ci fantastico sopra con S. di quanto sarei felice se ciò accadesse sul serio, se con le mie capacità riuscirò a superare quel concorso e a poter mettere un incipit per la mia nuova vita. Ogni tanto mi angoscio,piango e per fortuna ho lui che mi sostiene, mi dico che il tempo passa,che ho già 23 anni e che non ho combinato nulla finora, che ho sempre e solo studiato e che non ho nessun titolo che mi consenta di fare altro.  Sto correndo, sto facendo in modo che i miei lenti giorni scorrano velocemente, ma in tanto posso solo stringere i denti e sopportare tutto ciò che ormai non riesco più a tollerare. Sto cercando quell’opportunità che mi costringa a dire alla mia famiglia che Carrie inizia la sua vita,di cui lei sia l’unica protagonista e artefice, e ogni giorno prego Dio perché quel sogno esca da quel cassetto e cominci a volare.

Vorrei...

Ci sono giorni in cui l'unica cosa che vorrei fare è partire,allontanarmi dalla realtà e pensare soltanto a me stessa. Vorrei (...passatemelo sto termine!) avere le palle di dire NO quando mi sento rifiutata, quando sento la mia presenza ingombrante nella sua vita, quando ripenso ai momenti insieme,alla spontaneità dei nostri gesti e poi così da un momento all'altro vedo tutto vanificato. Vorrei avere la testa libera e non pensarlo più di quanto non faccia lui con me. Vorrei prenderlo a schiaffi quando per causa sua mi rovino intere giornate e dai miei occhi arrossati scendono solo lacrime. Vorrei che un attimo si fermasse a pensare che non è solo lui quello che ha problemi,che se mi interesso a lui e a tutto ciò che lo circonda è perchè vorrei che facesse lo stesso con me. Vorrei non essere io il suo problema. Vorrei che diventasse più maturo degli anni che ha,mentre sempre più spesso sono io a sentirmi quella più grande,quella che deve confortarlo e proteggerlo.



Sono forte,tanto da aver avuto il coraggio di parlare di noi ad altri,ma non così forte da sopportare tutto questo. Sono forte perchè so mettere l'orgoglio da parte, perchè dopo una litigata alzo il telefono per fare pace. Sono forte perchè capisco quando ho sbagliato e so chiedere scusa.
Sono forte perchè me ne frego del giudizio degli altri,perchè quando ci vedono sempre attaccati e bisbigliano io rido,perchè nei loro occhi c'è solo invidia e possono continuare a darmi della troia per quanto vogliono perchè solo noi sappiamo la verità.

Ma ho bigogno di te per continuare a lottare,ho bisogno di tutto quello che sei stato finora...la parte più bella dei miei giorni.

posted under | 3 Comments
Post più vecchi Home page

Premi

Premi
"Il mondo di una carrie ... di provincia bel modo di scrivere, parla di un po' di tutto e la sua schiettezza mi piace molto...merita!"- L'Alchimista di Parole

IL MONDO DI UNA CARRIE…DI PROVINCIA: la piccola Carrie alle prese con la vita e l’amore…

da Fenice di "Il diario della fenice"

"CARRIE-Per la sua fragile fanciullezza ,dolcezza nel scrivere poesie e racconti."- Giusy de UN MONDO INCANTATO...

da Elisa e da Fenice:” il diario di una ragazza speciale. nelle sue parole possono specchiarsi in tanti (a me succede!)”
Antivirus Gratis
BlogItalia - La directory italiana dei blog
Italian Bloggers
voli low cost amsterdam
Tutto il contenuto di questo blog sono di esclusiva proprietà dell'autrice. Immagini senza firma o senza nome sono prelevate dal web e rimangono di proprietà dei loro autori. Qualora i legittimi proprietari non acconsentissero al loro utilizzo, in seguito a comunicazione si provvederà alla loro eliminazione o all'aggiunta della firma suggerita. Si ricorda che, nel rispetto della legge n. 633/1941 sul diritto d'autore e degli articoli 2575 e 2576 del Codice Civile e delle Leggi vigenti che disciplinano la materia, sono severamente vietati la riproduzione ed il plagio. Chiunque faccia uso del materiale senza autorizzazione o senza il nome del legittimo autore risponderà all'autorità giudiziaria.

Licenza Creative Commons
IL MONDO DI UNA CARRIE...DI PROVINCIA by Carrie is licensed under a Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported License.
Based on a work at ilmondodicarrie.blogspot.com.
Permissions beyond the scope of this license may be available at ilmondodicarrie.blogspot.com.
Powered by Blogger.

Followers


    98 giorni 14 h 52 minuti 31 secondi
    L’ANGOLINO

Recent Comments