Ritorno
"Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui,adesso forse ti puoi riposare...", canta Liga mentre questo breve viaggio in macchina mi sbatte per la testa un solo pensiero: S. tra qualche ora lascia definitivamente l'Afghanistan e torna in Italia. Ci penso e mi viene il magone in gola. Guardo la luna e mi risuonano in testa le sue parole al telefono nell'estate di tre anni fa-guarda la luna Carrie e li' ci ritroveremo,perché io ti starò pensando,non riesco a smettere di farlo- e mi scappa una lacrima. Dovrei essere contenta e,a mio modo, lo sono ma sono agitata e so che stanotte non dormirò e per domani ho organizzato un mega programma denso coi miei amici per riempire il vuoto che sentirò dentro ma so che non basterà tutto ciò. Sorriderò e faro' finta di nulla ma la mia testa sara' da un'altra parte,sara' in volo con lui e sara' agitazione finche' non saprò che e' davvero rientrato a casa. Aspetterò quella chiamata e non vedo l'ora di risentire la sua voce. Lo so,e' tutto così strano e non c'è nulla di razionale in quello che provo,ma lui e' la mia droga,il mio pezzo di felicita' nel quale mi piace rifugiarmi.




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